Italian telegraph Straight key - tasti telegrafici Italiani



 

 

1) TASTO TELEGRAFICO POSTALE ITALIANO.

 

 Si tratta del classico tasto postale, utilizzato negli uffici delle Reali Poste da tempi remoti.

 

Design tipico dei tasti di fattura Italo/Svizzera. 

 

Questo tasto è staato in uso sino al 1943 presso l'Ufficio Postale centrale di Ancona, sottratto dalle forze alleate dopo la liberazione di Ancona dalle forze Nazi/Fasciste.

 

Tasto recuperato in Inghilterra, custodito come bottino di guerra da un Ufficiale del Signal Corps Inglese.

 

 

 

Classico tasto telegrafico postale Italiano.
Classico tasto telegrafico postale Italiano.
Classico tasto telegrafico postale Italiano.
Classico tasto telegrafico postale Italiano.
Classico tasto telegrafico postale Italiano.
Classico tasto telegrafico postale Italiano.
Classico tasto telegrafico postale Italiano.
Classico tasto telegrafico postale Italiano.

 

 2) TASTO TELEGRAFICO POSTALE ITALIANO  -  Miniatura.

 

Si tratta in tutto e per tutto del classico tasto telegrafico postale Italiano, ma prodotto su scala ridotta del 30% rispetto all'originale.

 

La fattura è sconosciuta, ma i materiali, i legni, la bachelite utilizzata per il pomolo e le lacche sono idenetiche a quelle utilizzate nei modelli originali dell'epoca.

Il che potrebbe far ipotizzare ad un modellino dimostrativo, oppure una costruzione su commissione per un utilizzo in un set da campo.

 

 

Tasto Postale Italiano - Miniatura.
Tasto Postale Italiano - Miniatura.
Tasto Postale Italiano - Miniatura.
Tasto Postale Italiano - Miniatura.
Tasto Postale Italiano - Miniatura.
Tasto Postale Italiano - Miniatura.
Tasto Postale Italiano - Miniatura.
Tasto Postale Italiano - Miniatura.

 

Alcune foto per confrontare il classico tasto telegrafico postale italiano con la miniatura.

 

Praticamente identici come due gocce d'acqua.

 

Confronto tra tasto postle italiano e minitura
Confronto tra tasto postle italiano e minitura
Confronto tra tasto postle italiano e minitura
Confronto tra tasto postle italiano e minitura
Confronto tra tasto postle italiano e minitura
Confronto tra tasto postle italiano e minitura
Confronto tra tasto postale italiano e miniatura - le uniche piccole varianti sono sotto la base per ovvi motivi di spazio.
Confronto tra tasto postale italiano e miniatura - le uniche piccole varianti sono sotto la base per ovvi motivi di spazio.

 

3) TASTO TELEGRAFICO POSTALE ITALIANO - Modello Forcieri

 

 

Per ogni considerazione : visita il sito di Eliseo IK6BAK - Morsekey.net

 

Tasto postale italiano, modello Forcieri
Tasto postale italiano, modello Forcieri
Tasto postale italiano, modello Forcieri
Tasto postale italiano, modello Forcieri
Tasto postale italiano, modello Forcieri
Tasto postale italiano, modello Forcieri
Tasto postale italiano, modello Forcieri
Tasto postale italiano, modello Forcieri
Tasto postale italiano, modello Forcieri  -  Particolare del vincolo di contatto.
Tasto postale italiano, modello Forcieri - Particolare del vincolo di contatto.
Tasto postale italiano, modello Forcieri  -  Impugnatura durante la trasmissione
Tasto postale italiano, modello Forcieri - Impugnatura durante la trasmissione
Tasto postale italiano, modello Forcieri
Tasto postale italiano, modello Forcieri

 

4) TASTO TELEGRAFICO POSTALE ITALIANO.   Ing. DE RINALDIS - BARI. 

 

Tasto telegrafico di fattura Italiana, costruito a Bari a cura delle Officine dell'Ing. Rinaldi.

Il marchio sulla base del tasto telegrafico è una eccezione per la cultura dei produttori Nazionali, infatti la maggior parte dei tasti telegrafici postali Italiani sono stati costruiti dietro progetto specifico, ma quasi nessuno si è mai curato di apporre un marchio di fabbrica.

Ci sono poche se non scarse informazioni circa questa Ditta dell'Ing. Rinaldi, quasi tutto per fortuna è impresso sul sigillo " Ditta Ing. De Rinaldis, Bari.

 

Ho cercato in lungo ed in largo sul Web, ma le uniche probabili informazioni che riconducono al costruttore del tasto le ho trovate su una edizione del Regio Istituto del Politecnico di Torino.

La pubblicazione contiene l'elenco dei Laureandi per il decennio 1916 - 1926, si legge a pag. 273 del documento originale che il giorno 4 del mese di Luglio dell'anno 1920, L'Ingegner De Rinaldis Eugenio di Bari si laureò in Ingegneria con indirizzo Elettrotecnico raggiungendo il punteggio di di 92/100. 

 

Se qualcuno ha eccezionalmente delle informazioni da aggiungere a quelle rilevate la prego di contattarmi, ringraziandolo in anticipo per la grande cortesia.

 

Il tasto è in tutto è per tutto uguale agli altri "confratelli" postali. Se proprio vogliamo vedere il pelo nell'uovo, possiamo notare che i tre terminali non sono numerati e che i fori di fissaggio praticati sulla base sono posti in diagonale tra loro, assumendo una configurazione inusuale rispetto alla maggior parte dei tasti postali Italiani che presentano invece tre fori, due sul retro del tasto ed uno centrale sulla parte frontale.

 

 

 

 

The brand write on the base for this telegraph key is an exception for the Italian Company or Craftman, in fact most of the Italian postal telegraph keys were built around specific project, but almost don't has write or trademark.

There are few little information about this Company of Ing. De Rinaldis, almost everything thankfully is stamped on the seal "Company Ing. De Rinaldis, Bari.

I looking for Wide Web some times but the only probable information that lead back to this manufacturer I've found on one edition of the Royal Polytechnic Institute in Turin city.

The publication contains the list of Undergraduates for the decade 1916 - 1926, it reads on p. 273 of the original document that  in the day 04 of July in the year 1920, the Engineer Eugenio De Rinaldis from Bari graduated in Electrotechnical Engineering with reaching of 92/100.

 

If someone has exceptionally information to be added to those found please contact me, thanking him in advance for the great courtesy.

 

The key have the same design respsect to the other "postal brothers". If we really want to see very very well, it have three terminals not numbered and the drilled mounting holes on the base are placed in diagonally from each other, this had unusual configuration respect to most italian postal keys that presenting instead three holes, two on the back of the key and a one in the front/central part of key.

 

 

Italian postal telegraph key - Ing. De Rinaldis - BARI
Italian postal telegraph key - Ing. De Rinaldis - BARI
Italian postal telegraph key - Ing. De Rinaldis - BARI
Italian postal telegraph key - Ing. De Rinaldis - BARI
Italian postal telegraph key - Ing. De Rinaldis - BARI
Italian postal telegraph key - Ing. De Rinaldis - BARI
Italian postal telegraph key - Ing. De Rinaldis - BARI
Italian postal telegraph key - Ing. De Rinaldis - BARI
Italian postal telegraph key - Ing. De Rinaldis - BARI
Italian postal telegraph key - Ing. De Rinaldis - BARI
Italian postal telegraph key - Ing. De Rinaldis - particular of trademark
Italian postal telegraph key - Ing. De Rinaldis - particular of trademark
Italian postal telegraph key - Ing. De Rinaldis - particlular of contact and regulation
Italian postal telegraph key - Ing. De Rinaldis - particlular of contact and regulation
Italian postal telegraph key - Ing. De Rinaldis - Underbase
Italian postal telegraph key - Ing. De Rinaldis - Underbase

 

5) TASTO TELEGRAFICO FERROVIARIO ITALIANO.   Denominato "Ordinario" a 3 terminali 

 

Tasto telegrafico di fattura Italiana a 3 terminali, utilizzato nelle stazioni telegrafiche Ferroviarie di "testa", operanti con il sistema a scarica.

Questo tipo di tasto era quindi utilizzato nelle stazioni di inizio e fine tratto, con soli 3 terminali utili ad effettuare apertura, chiusura e scarico del sistema ed era denominato "ordinario".

 

La costruzione non è nota in quanto questi tasti non hanno alcun riferimento, ne marchi, ne numeri seriali, da osservazioni su altri tasti analoghi si presume vi sia stata una sola casa costruttrice, le uniche varianti rilevate sono solo sul disegno del pomello e l'adozione o meno del disco isolatore sotto al pomello per la versione a tre terminali, mentre nella versione a 5 terminali come unica variante rilevata si limita all'isolatore a forma di goccia posto sotto il pomello.

 

Tasto con una fattura molto curata, la base del tasto è molto grande e presenta i 3 contatti disposti su tre lati.

 

Come potete notare dalle foto la continuità elettrica del bilanciere è assicurato da due bandelle flessibili .

 

Un interessante documento circa il funzionamento di questi tasti telegrafici ferroviari a doppia corrente è descrtitto nel sito di iØKJX Maurizio.

 

 

Tasto telegrafico ferroviario Italiano "Ordinario" con 3 terminali
Tasto telegrafico ferroviario Italiano "Ordinario" con 3 terminali
Tasto telegrafico ferroviario Italiano "Ordinario" con 3 terminali
Tasto telegrafico ferroviario Italiano "Ordinario" con 3 terminali
Tasto telegrafico ferroviario Italiano "Ordinario" con 3 terminali
Tasto telegrafico ferroviario Italiano "Ordinario" con 3 terminali
Tasto telegrafico ferroviario Italiano "Ordinario" con 3 terminali
Tasto telegrafico ferroviario Italiano "Ordinario" con 3 terminali
Tasto telegrafico ferroviario Italiano "Ordinario" con 3 terminali  -  particolare regolazioni e punti di contatto
Tasto telegrafico ferroviario Italiano "Ordinario" con 3 terminali - particolare regolazioni e punti di contatto
Tasto telegrafico ferroviario Italiano "Ordinario" con 3 terminali  -  particolare Regolazione manuale molla e ghiera del pivot princiaple
Tasto telegrafico ferroviario Italiano "Ordinario" con 3 terminali - particolare Regolazione manuale molla e ghiera del pivot princiaple
Tasto telegrafico ferroviario Italiano "Ordinario" con 3 terminali  -  particolare collegamenti sotto base
Tasto telegrafico ferroviario Italiano "Ordinario" con 3 terminali - particolare collegamenti sotto base
Tasto telegrafico ferroviario Italiano "Ordinario" con 3 terminali  -  Size comparsion with 50c. of Euro
Tasto telegrafico ferroviario Italiano "Ordinario" con 3 terminali - Size comparsion with 50c. of Euro

 

6) TASTO TELEGRAFICO FERROVIARIO ITALIANO .   Denominato "Intermedio" a 5 terminali.

 

Tasto telegrafico di fattura Italiana a 5 terminali, utilizzato nelle stazioni telegrafiche Ferroviarie intermedie, operanti con il sistema a scarica.

Le stazioni principali (inizio e fine tratto) avevano invece tre terminali come il tasto sopra esposto ed era definito "Intermedio".

 

Tasto molto curato nella fattura e complesso nel suo genere.

La base è molto grande, della medesima dimensione del tasto "Ordinario", presenta però 5 contatti terminali disposti su tre lati.

Al fine di far toccare con un minimo di ritardo i due contatti, sotto al braccio principale del tasto vi è un incavo nel centro con un pivot che funge da cerniera per far muovere i contatti al pari di un bilanciere.

Questo sistema fa in modo che il contatto più lontano dall'operatore tocchi un attimo prima del contatto più vicino, creando la scarica di circuito necessaria a velocizzare l'invio dei telegrammi, inoltre il sistema contemporaneamente e grazie ai 5 terminali permetteva durante la trasmissione di eseguire l'inversione della linea tra il tratto di monte rispetto a quello a valle del tasto evitando di porre in corto la linea telegrafica durante la scarica.

Come potete notare dalle foto la continuità elettrica del bilanciere e del braccio principale era assicurata da due bandelle flessibili collegate direttamente sul braccio verso l'operatore e sul Frame principale nel lato opposto.

 

Un interessante documento circa il funzionamento di questi tasti telegrafici ferroviari a doppia corrente è descritto nel sito di iØKJX Maurizio, ed anche nel Forum gestito dall'amico Eliseo IK6BAK.

 

Il tasto Ferroviario nelle foto sottostanti non è più nella mia collezione, ma conservato dall'amico Vito IZØGNY.

Per gentile concessione.

 

 

 

Tasto telegrafico ferroviario Italiano "Intermedio" con 5 terminali
Tasto telegrafico ferroviario Italiano "Intermedio" con 5 terminali
Tasto telegrafico ferroviario Italiano "Intermedio" con 5 terminali
Tasto telegrafico ferroviario Italiano "Intermedio" con 5 terminali
Tasto telegrafico ferroviario Italiano "Intermedio" con 5 terminali
Tasto telegrafico ferroviario Italiano "Intermedio" con 5 terminali
Tasto telegrafico ferroviario Italiano "Intermedio" con 5 terminali  -  particolare contatti elettrici di scambio e scarica
Tasto telegrafico ferroviario Italiano "Intermedio" con 5 terminali - particolare contatti elettrici di scambio e scarica
Tasto telegrafico ferroviario Italiano "Intermedio" con 5 terminali  -  particolare del bilanciere e delle bandelle di contatto
Tasto telegrafico ferroviario Italiano "Intermedio" con 5 terminali - particolare del bilanciere e delle bandelle di contatto
Tasto telegrafico ferroviario Italiano "Intermedio" con 5 terminali  -  particolare dei circuiti posti sotto la base
Tasto telegrafico ferroviario Italiano "Intermedio" con 5 terminali - particolare dei circuiti posti sotto la base

 

7 ) TASTO TELEGRAFICO in bachelite, delle Officine ADDA  - 1930.

Tasto telegrafico di fattura e design tipico Italiano, molto semplice nel suo genere, ha i componenti in alluminio, la base in bachelite rossa e si contraddistingue per i caratteristici 4 fori presenti sul braccio principale. Presenta le classiche regolazioni per la corsa del braccio e per la forza della molla, ha una caratteristica spina doppia per collegarlo direttamente alle radio prodotte all'epoca dall'omonima ditta.  Tasto molto leggero e per questo presenta di base 4 fori per l'ancoraggio al tavolo di lavoro.

 

Le Officine ADDA.

Fondate dalla Francese CGE nel 1926 nella città di Lodi in viale Pavia con il nominativo di Officine ADDA.

Le officine avranno una importante produzione elettromeccanica collocandosi ai vertici delle altre industrie Nazionali dell'epoca, si occuperanno in particolare di apparati per la trasformazione e la trasmissione di energia elettrica, di apparecchiature radio e loro accessori. Le officine avevano un'auto sufficienza, arrivando a produrre al loro interno tutti i pannelli o gli stampati metallici o plastici ad uso del grande complesso industriale di Lodi.

Alla fine del periodo di sviluppo Industriale, con  un D.L. del 30 gennaio 1979, n. 26, convertito poi in legge,  le officine furono poste in amministrazione straordinaria insieme a molte altre società elettroniche italiane, come la Ercole Marelli & C. insieme ad altre grandi Società che avevano contribuito in passato allo sviluppo tecnologico del paese, come a segnare la fine di un epoca.

Le Officine ADDA e le altre Società sono state poi tutte incorporate dalla Multinazionale ABB a seguito di accordi con lo Stato Italiano.

Il vecchio sito che ospitava il complesso originario delle Officine Adda era un’area molto vasta, composta da una superficie di circa 35.000mq.  posta tra il centro storico e la periferia di Lodi,  questo sito storico sarà abbandonato dalla ABB nell'anno 2005 per inaugurarne uno nuovo, sempre nella città di Lodi.

La vecchia Area dopo l'abbandono ha subito un lungo e complesso lavoro di riqualificazione che vede oggi attive alcune attività sociali e di aggregazione. Siamo nel 2018 e la riqualificazione dell'enorme area è ancora oggi in corso d’opera.

 

La ABB nella sua incorporazione ha mantenuto ancora oggi vivo lo spirito delle Officine Adda, rimarcando il valore di queste Officine festeggiando negli anni Novanta il settantesimo anniversario della fondazione delle Officine ADDA e ripetendo l'evento proprio nel 2017 in occasione del 90 anno dalla fondazione delle officine.

clicca qui per vedere la brocure ABB circa il 70° anniversario delle Officine ADDAclicca invece qui per il 90°

 

 

The Italian ADDA morse key  -  1930.

Tipical Key with Italian design, very simple in its kind, it has hardware in alluminium, the base in red bakelite, is distinguished by the characteristic 4 holes on the main arm. It presents the classic running  and tension spring separated regulations. It  has a characteristic double plug to connect the key directly to the radios produced at the time by the ADDA company.

Very light key, for this reason it have for holes in the baser to ancor the key on the work table.

 

The ADDA Workshop history.

The Adda workshops born from French CGE in the year 1926 in the city of Lodi, located in the Pavia avenue.

They will have fertile and important electromechanical production as well as other national Italian industries about power generation, transformation and transmission of electric power, radio equipment and their accessories.

The production of panels in metal or all kind of plastics was all product directly in the factory into a large industrial complex of Lodi.

with  the government decree n.26 of 30 January 1979, then converted into law, was placed in extraordinary administration along with many other Italian electronics companies such as Ercole Marelli & C. and many other companies.

The ADDA workshops are then incorporated into the Multinational ABB Co.

The old site of the Adda Workshops was a very large area of about 35,000 sq.  located between the historic center and the outskirts of Lodi city.

The site will then be abandoned by ABB, which inaugurates in 2005 a new Industrial site always in the city of Lodi.

The old Workshop Area will undergo a long and complex retraining work that sees some active social and aggregation activities and the upgrading still underway at moment (2017).

The ABB in its incorporation still kept alive the spirit of Adda Officine, emphasizing the value of these workshops and celebrating the seventieth anniversary of the foundation of the Officine ADDA in the 1990s and repeating the event in 2017 on the occasion of the 90th anniversary.

Click here to see ABB's flyer for the 70° ADDA workshop anniversary, and here for the 90°

 

 

 

Adda morse key 1 Italian ADDA morse Key
Adda morse key 2 Italian ADDA morse key
Adda morse key 3 Italian ADDA morse key
Adda morse key 4 Italian ADDA morse key
Adda morse key 5 ADDA morse key, particular of contacts
Adda morse key - write under base ADDA morse key, factory Mark and S/N stamp underbase